
È sempre più evidente che la promozione dell’Uomo si esprime nel
migliorare la sua capacità di agire con libertà in un ambiente che ne
garantisca i diritti fondamentali: l’accesso alle cure sanitarie, l’istruzione
per sé e per i propri figli, la tutela dei propri diritti giuridici, il vivere in un
ecosistema protetto e non inquinato, il realizzarsi con il lavoro e nello
sviluppo economico.
È altrettanto evidente che la responsabilità di rendere questi diritti concreti
e reali è collettiva, non solo dello Stato ma anche del singolo cittadino e
del sistema industriale e produttivo, oggi motore economico del mondo
liberale. In quest’ottica la Fondazione Vodafone Italia esprime la funzione dell’azienda Vodafone nel
facilitare l’affermarsi di questi diritti e responsabilità fondamentali nelle sacche sociali dove oggi sono
disattesi ed in parte negati. Come Segretario Generale vorrei che le attività della Fondazione fossero
interpretate non come mere azioni caritatevoli capaci di generare simpatia verso il marchio commerciale
Vodafone ma come una consapevole strategia che vede nello sviluppo sociale, culturale ed economico
della società un atto di tutela e di cura verso la parte più sfortunata della popolazione. A testimonianza
della convinzione che a questo processo debbano collaborare tutti, la Fondazione Vodafone Italia sta
incrementando le proprie iniziative tese ad un coinvolgimento diretto dei dipendenti e dei clienti di
Vodafone nei progetti sostenuti.
Mi auguro di poter osservare presto un sistema economico dove sia consuetudine l’impegno diretto e
strutturato di ogni azienda a sostegno delle aree del bisogno per dare effettiva dignità e protezione in
ogni più remoto angolo della società.
Noi di Vodafone siamo convinti che questi principi non siano soltanto morali ma siano anche “convenienti”.
La lotta alla povertà, al disagio sociale, all’arretratezza culturale, ai vincoli imposti dall’illegalità è strumento
di sviluppo sociale e, quindi, del “mercato”. Noi crediamo che “l’etica degli affari” del domani non possa
essere altro che questa.