

Terzo workshop
Cambia la società: come deve cambiare la risposta alle
emergenze sociali?
Prove tecniche di partnership per affrontare il cambiamento in tempo di crisi. Decisivi per il futuro i temi che
ha affrontato il workshop “Profit-Non Profit. Impresa e comunità locali”, il terzo workshop di Fondazione
Vodafone Italia, tenutosi il 23 gennaio 2009 presso l’Università Luiss Guido Carli a Roma.
In quali direzioni va il sistema del Welfare? E quale ruolo possono giocare le fondazioni d’impresa, strumenti
sempre più utilizzati dalle imprese che riconoscono il proprio ruolo nel sistema di risposta delle esigenze
sociali? Tre sembrano le direzioni in cui le fondazioni d’impresa si possono impegnare:
| 1 | erogare fondi al non profit oppure varare direttamente programmi e progetti; |
| 2 | trasferire managerialità al non profit sviluppando modalità di lavoro più attente all’efficienza economica; |
| 3 | creare network tra chi opera gli interventi e chi ha le risorse per finanziarli. |
Le aspettative degli stakeholder della fondazione d’impresa in questo ambito? Eccole:
| PUBBLICA AMMINISTRAZIONE | NON PROFIT | COMUNITÀ LOCALI |
| Welfare di servizi e opportunità | Capacità di proposizione e innovatività |
Terreno di incontro e condivisione delle strategie e degli investimenti |
| Alleanza tra mercato e solidarietà | Crescita intensiva ed estensiva | Consolidare
il modello del lavoro di rete, trasparente, responsabile e aperto al confronto |
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Creare un’ampia rete di servizi
e operatori, pubblici e privati |
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I partecipanti al workshop
Antonio Bernardi - Presidente Fondazione Vodafone Italia
Ida Linzalone - Segretario Generale Fondazione Vodafone Italia
Stefano Zamagni - Presidente dell’Agenzia per le Onlus
Alessandra Servidori - Consigliera Nazionale di Parità - Ministero del lavoro, salute, politiche sociali
Padre Fabrizio Valletti - Direttore Centro Hurtado Scampia
Michele Cirillo - Gruppo Operativo Aree Vaste della Regione Puglia
Andrea Bocco - Direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario
Gianni Salvadori - Assessore al Welfare, Regione Toscana
Francesco Anfossi - Caporedattore Famiglia Cristiana, moderatore
| Indicatori |
193 i partecipanti |
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8,5/10 l’apprezzamento di Fondazione Vodafone Italia per - chiarezza delle linee guida; - facilità di contatto; - disponibilità degli operatori; - spinta all’innovazione; - trasparenza; - efficacia dei finanziamenti; - controllo dei progetti. |
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92% chi ritiene il workshop utile |
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70% chi crede necessario che gli enti non profit debbano migliorare per prassi e metodi |
“L’iniziativa di Fondazione Vodafone è doppiamente meritoria. In primo luogo perché essa dimostra come il mondo delle imprese for profit abbia iniziato a comprendere l’importanza strategica delle ONP al fine di rendere sostenibile il processo di sviluppo autenticamente umano. In secondo luogo, perché il modo di operare di Vodafone Italia esemplifica in modo convincente l’attualità della regola aurea delle donazioni e cioè che le risorse non vanno a chi ha bisogno, ma a chi dimostra di soddisfare bisogni.”
Stefano Zamagni - Presidente dell’Agenzia per le Onlus
“Vi è nell’impegno della Fondazione una concreta coincidenza sul versante della sussidiarietà attiva di una nuova visione antropologica che prende corpo in quella prospettiva che il Libro bianco del Ministro Sacconi si prefigge di sviluppare all’interno di un nuovo modello di Welfare. Si tratta di una prospettiva destinata a liberare un “gigante”, perché pone le premesse di un’azione pubblica rivolta non a colonizzare, ma a sviluppare le libere potenzialità della società civile. La conferma è nella precisione con cui il Libro bianco considera le sfide della modernità: l’emergenza educativa, il rischio dei “diritti insaziabili”, la questione della libertà di scelta, il ruolo della famiglia, e soprattutto il principio della sussidiarietà tra pubblico e privato.”
Alessandra Servidori - Consigliera Nazionale di Parità - Ministero del lavoro, salute, politiche sociali
“San Salvario è un quartiere ottocentesco, prossimo al centro di Torino, con molti abitanti e attività economiche; negli anni Novanta, è diventato famoso per l’immigrazione straniera e il degrado sociale. L’Agenzia per lo sviluppo locale di San Salvario è un comitato composto da soggetti collettivi della società civile, che dal 1999 promuove e realizza azioni per migliorare le risorse locali e la qualità della vita. Tra queste, la più consistente oggi in corso riguarda la realizzazione di una “casa del quartiere”, negli ex bagni pubblici, grazie al contributo della Fondazione Vodafone: un’iniziativa che oltre a soddisfare bisogni di spazi e di attività grazie a risorse locali responsabilizzate, consentirà di stabilire un rapporto di stabile partenariato con la Città di Torino e di aumentare il livello di organizzazione dell’Agenzia stessa.”
Andrea Bocco - Direttore dell’Agenzia per lo Sviluppo Locale di San Salvario