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Antonio Bernardi - Presidente



Quest’anno il momento di sintesi del nostro lavoro si può trovare nel workshop promosso da Fondazione Vodafone Italia in accordo con l’Intergruppo Parlamentare per la Sussidiarietà che, a partire dall’enciclica di Papa Benedetto XVI “Caritas in Veritate”, ha sviluppato un confronto sul ruolo dello Stato, delle imprese e degli enti non profit.

Il mercato è il luogo che consente alle persone di scambiare beni e servizi. Ma il mercato, afferma l’enciclica, “lasciato al solo principio dell’equivalenza di valore dei beni scambiati, non riesce a produrre quella coesione sociale di cui ha bisogno per ben funzionare”.

Da tempo ci stiamo chiedendo se il nostro ruolo si possa sintetizzare nel creare coesione sociale, superare barriere di tipo economico, sociale, di cultura, e sviluppare collegamenti tra enti non profit e istituzioni, e tra le organizzazioni non profit stesse.

Ai bisogni sociali sempre più complessi e più vasti non è possibile rispondere con maggiori risorse finanziarie: risulta necessaria una forte “innovazione sociale”. Innovazione che sia al contempo organizzativa (nei soggetti coinvolti nell’erogazione dei servizi), di reperimento e distribuzione delle risorse (allargando la platea dei soggetti finanziatori e finanziati) e, infine, innovazione culturale. Ogni anno, quando tiriamo le somme, ci sembra sempre di essere all’inizio del cammino, ci rendiamo conto di dover far partecipi del nostro operato il maggior numero di enti e di persone, a partire dai dipendenti e dai clienti Vodafone.

A tutti quelli che già collaborano con noi, va il nostro ringraziamento; a tutti i clienti, i dipendenti e i simpatizzanti Vodafone rivolgiamo l’invito a partecipare al nostro sforzo di coesione e innovazione sociale.
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