La Fondazione finanzierà progetti che - coinvolgendo il numero maggiore di attori e possibilmente sfruttando tecnologie di comunicazione - nelle aree periferiche:
1. Mirino a una riqualificazione di quartieri “sensibili”, diminuendo le situazioni conflittuali che genera la non omogenità (conflitti tra anziani e giovani, tra coloro che vivono e lavorano in un quartiere e coloro che invece lo considerano un «quartiere dormitorio», tra popolazione e migranti o tra migranti e migranti).
2. Mirino a superare lo stato di abbandono delle persone povere, immigrate, e/o anziane favorendone la loro valorizzazione in quanto risorse per il territorio in cui vivono e contribuendo allo loro integrazione sociale.
3. Intervengano sui fenomeni aggregativi giovanili devianti (promuovendo nuovi luoghi di aggregazione diversi dalla strada, sviluppando progetti che coniughino impegno, sport, attività ludico educative collegate al mondo della musica, favorendo la prevenzione e offrendo alternative concrete alla devianza).
4. Promuovano azioni concrete di recupero di persone e di luoghi alla LEGALITÀ quali la riqualificazione di luoghi sottratti alla criminalità per farne sedi di aggregazione sociale o di lavoro per giovani e persone in situazione di difficoltà; l’attuazione di percorsi concreti di recupero per persone che vogliono trovare vie alternative alla illegalità; la realizzazione di “avamposti” di solidarietà in zone della città dove la miseria e l’illegalità sono oggi la regola.
5. Pongano attenzione alla centralità del problema educativo nei giovani coniugando educazione e innovazione, orientando le loro potenzialità su obiettivi positivi, offrendo le medesime opportunità formative ai minori stranieri, promuovendo la mediazione culturale e la permanenza nel sistema scolastico.

